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- News -
17.07.08
Vademecum dell'Inps alla luce delle modifiche normative e
dell'evoluzione giurisprudenziale. Aggiornati i requisiti per l'accesso al
Fondo di garanzia
La riforma del fallimento aggiorna le procedure di richieste
d'intervento dell'Inps per il pagamento del tfr (e ultime retribuzioni).
Per esempio, l'impresa che dimostri che nei tre esercizi precedenti
l'istanza di fallimento ha avuto un attivo patrimoniale non superiore a 300
mila euro e ricavi lordi non superiori a 200 mila euro, e inoltre abbia debiti
non superiori a 500 mila euro, oggi non è più soggetta a fallimento e al
concordato preventivo.
In tal caso, condizioni per l'intervento dell'Inps sono la cessazione del
rapporto di lavoro e l'insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore
di lavoro.
È quanto spiega l'Inps, tra l'altro, nella circolare n. 73/2008 in cui
fornisce un vademecum sul funzionamento del Fondo di garanzia, aggiornato
alla luce delle nuove norme contenute nelle recenti riforme del diritto
fallimentare introdotte dal dlgs n. 5/2006 e dal dlgs n. 169/2007.
Italia Oggi - G. Leonardi - art. pag. 37
18.07.08
Intervista
al Sottosegretario all'Economia
Sono
in arrivo radicali modifiche agli studi di settore. Alla ripresa dei lavori,
dopo la pausa estiva, il Governo metterà mano agli indicatori utilizzati
per gli studi, per rivedere i criteri sulla situazione economica e numerica
delle varie realtà imprenditoriali, tenendo conto altresì dell'impatto del
costo delle materie prime.
Una delle prime modifiche riguarderà l'introduzione di un meccanismo
premiale, ancora da definire, per le imprese con dipendenti. Dal 2009, l'intera materia
sarà coordinata con il federalismo fiscale.
Ad anticipare alcune delle novità fiscali in cantere per l'autunno è il
sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, con competenze sul fisco e
federalismo.
Il Sole 24 Ore - D. Pesole - art. pag. 2
22.07.08
LA MANOVRA/ Dalla
camera dei deputati la fiducia al maxiemendamento al dl 112. Competenza anche
sul trasferimento di interi pacchetti
Anche
il trasferimento dell'intero pacchetto societario potrà essere demandato ai
dottori commercialisti. Tale eventualità si verifica nel caso in cui
oggetto di trasferimento sia il 100% delle quote di srl e nel caso di
trasferimento dell'unica partecipazione in srl unipersonale.
Per poter evitare il passaggio notarile è necessario, tuttavia, che sia il
professionista sia i cedenti che i cessionari siano muniti del dispositivo
di firma digitale.
È quanto prevede il nuovo art. 36, comma 1-bis del dl 112/2008,
modificato dal maxiemendamento su cui ieri è stata votata la fiducia alla
camera (con 323 sì e 253 no: dopo il via libera di Montecitorio previsto
per giovedì, il provvedimento passerà all'esame del senato per la seconda
lettura). La funzione, fino a oggi, richiedeva ai sensi dell'art. 2470 c.c.
l'intervento del notaio.
Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 37
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